Un sogno che diventa realtà

La Distilleria Prete nasce dal sogno di Stefano che nel 2014 ha deciso di ristrutturare un vecchio rudere, tra le montagne di Supino, ai piedi del Monte Gemma, ed adibirlo a micro-distilleria, installando un alambicco a fuoco diretto per poter creare alchimie di gusto attraverso il : metodo discontinuo per doppia distillazione.

Un luogo silenzioso per creare distillati preziosi.

I nostri distillati

  • Grappa monovitigno “bianca” (acquavite di vinaccia stabilizzata almeno 6 mesi in vetro);
  • Grappa monovitigno “barricata/invecchiata” (acquavite di vinaccia affinata almeno 12 mesi in botti di legno di quercia francese – limousine);
  • Grappa monovitigno “riserva” (acquavite di vinaccia affinata almeno 18 mesi in botti di legno di quercia francese – limousine);
  • Brandy italiano (affinamento di almeno 12 mesi in botti di legno di quercia francese);

La Distillazione

La distillazione delle vinacce o del vino viene eseguita per mezzo di un alambicco semplice a fuoco diretto con deflemmatore a riflusso costante. L’alambicco utilizzato nella distillazione artigianale opera a ciclo discontinuo: alla fine di ogni cotta o ciclo di distillazione, si deve interrompere il processo per svuotare la caldaia e riempirla di nuovo con altra materia prima (vinaccia o vino). Il prodotto grezzo ottenuto dalla distillazione delle vinacce o del vino (flemme di vinacce o flemme di vino), infine, viene sottoposto ad un ulteriore distillazione, la cosiddetta rettifica, in cui  vengono separate le sostanze tossiche e le impurità dal cosiddetto “cuore”. Le caratteristiche organolettiche peculiari di un distillato dipendono anche dal tipo di impurità (sostanze che possono generare difetti se presenti in eccesso) e dalla sua concentrazione nel prodotto finito (la presenza ad una determinata concentrazione di alcune impurità può amplificare il carattere sensoriale di un distillato e renderlo ad esempio più persistente, rotondo o complesso). Nella distillazione di rettifica, la separazione delle impurità e la loro concentrazione o diluizione dipendono soprattutto dall’abilità del “mastro distillatore”, oltre che da una corretta progettazione e dimensionamento degli impianti. Infatti, il “maestro distillatore”, durante il ciclo di rettifica deve:

  • Monitorare costantemente i parametri di temperatura, grado alcolico ed efficienza del reflusso;
  • Effettuare opportune analisi sensoriali ad intervalli regolari sul distillato e sulla base di tali analisi:
  1. Prevedere, anche mediante simulazioni, come il prodotto ottenuto si trasformerà, in termini di proprietà organolettiche, a seguito dei processi di stabilizzazione, riduzione del grado alcolico ed edulcorazione;
  2. Prevedere, anche mediante simulazioni, l’effetto tannico in funzione del tempo di affinamento sul prodotto finito;
  • Interrompere il processo al momento giusto talvolta anche sacrificando una parte di prodotto (un dono per gli angeli così come l’alcol che si perde durante gli affinamenti in legno).

Metodo utilizzato

Tradizionale

metodo discontinuo per doppia distillazione, con alambicco semplice a fuoco diretto murato, come da requisito per la licenza fiscale relativa alla produzione, trasformazione e rettifica dei prodotti alcolici (regime a tassazione forfettaria);

Artigianale

C’è un maestro distillatore responsabile della creazione della grappa o del brandy; è solo la manualità  e l’analisi sensoriale dell’operatore durante tutte le fasi di produzione (distillazione,rettifica,  stabilizzazione o affinamento, riduzione del grado alcolico, aggiunte)  a determinare la qualità del prodotto: in questo caso è realistico parlare di prodotto unico, da annata ad annata. La tecnica a fuoco diretto rispetto ad altre  tecniche artigianali (es. a bagnomaria), permette  una evaporazione più lenta, più equilibrata, più ricca: ci vuole tempo:  2-3 ore per fare la cotta di 100 kg di vinacce per la grappa; il brandy 4-6 ore di cotta, 200 lt di vino per  cotta.

MAMBRASTE

Il lavoro di distillazione è un lavoro che dipende soprattutto dall’uomo, e il rapporto simbiotico con l’alambicco fa si che questo diventi parte del suo essere.

Mambraste, il nome del nostro alambicco e la sua storia è questa: