Mambraste
il nostro alambicco

La qualità delle materie prime

Il Vino

Il vino è prodotto da uve bianche italiane del Lazio, Toscana e Puglia; è acquistato da fornitori esterni e viene selezionato in base ai seguenti principi:

  • Il vino è stato prodotto ed acquisito entro 30 giorni dalla vendemmia
  • La vinificazione è avvenuta in fermentini d’acciaio o in legno o in terracotta con il metodo del cappello sommerso
  • In tutto il processo di vinificazione non sono state effettuate aggiunte di zuccheri, alcol, mosto cotto, chiarificante (albumina, gelatina, caseina, bentonite, ecc.), estratto vegetale (tannini) e stabilizzante
  • Il vino ha una gradazione alcolica massima di 13%.

Le Vinacce

Le vinacce sono i sottoprodotti della vinificazione prodotte dalla vinificazione di uve rosse italiane del Lazio, Toscana e Puglia.
Sono acquisite subito dopo la fermentazione, la quale deve avvenire in fermentini d’acciaio, legno, o giare con il metodo del cappello sommerso e con una successiva spremitura.
Le vinacce fermentate vengono selezionate in base ai seguenti principi:
  • Hanno un tenore alcolico nei limiti di legge
  • Devono essere deraspate, spremute e non soggette ad eccessiva sovrapressione
  • Hanno tenore, in peso, di sostanza secca maggiore o uguale al 40%
  • Devono essere conservate ad una temperatura di 15-18 °C, minimizzando il contatto con l’aria
  • Devono pervenire alla distilleria subito dopo la spremitura
  • Le vinacce fermentate, vengono stoccate in sacchi di plastica alimentare sottovuoto e distillate entro 15 giorni dal loro arrivo in distilleria.

Qualità dei contenitori per la stabilizzazione e affinamento:

  • Per la stabilizzazione della grappa e del brandy saranno utilizzate damigiane di vetro o serbatoi in acciaio;
  • Per l’affinamento della grappa o del brandy saranno utilizzate botti di legno di quercia francese legni centenari, di altissimo pregio.
  • I legni saranno stagionati per almeno 24 mesi sotto ogni tipo di intemperie proprio come si faceva una volta.

La Distilleria Premium: Un Sogno che diventà realtà

La Distilleria Prete nasce dal sogno di Stefano che nel 2014 ha deciso di ristrutturare un vecchio rudere tra le montagne di Supino, ai piedi del Monte Gemma, ed adibirlo a micro-distilleria, installand, all'interno di esso un alambicco a fuoco diretto per poter creare alchimie di gusto attraverso il: metodo discontinuo per doppia distillazione.

I Nostri Distillati Pregiati

  • Gemma Lepini
    (grappa bianca): Acquavite di vinaccia selezionata dal mastro distillatore da raffinati vitigni ciociari e toscani (Cesanese del Piglio, Sangiovese e uve da vino), distillata con alambicco in rame a fuoco diretto a vinacce emerse secondo il metodo tradizionale per doppia distillazione.
  • Grappa alla Ruta
    (grappa aromatizzata): Acquavite di vinaccia selezionata ed aromatizzata alla ruta (R. graveolens) coltivata con cura sui terreni della distilleria senza l’utilizzo di pesticidi ed innaffiata con pura acqua di sorgente del Pisciarello (1.328 m).
  • Patrizia C.
    (grappa barricata): Acquavite di vinaccia affinata 6 mesi in botti piccole di Limousin francese con toghe tagliate a spacco.
  • Lecinaro
    (liquore amaro): Liquore amaro a base di erbe aromatiche e di grappa da vinacce di uva di Lecinaro, vitigno storico ed autoctono del Lazio, vinificata con il metodo biodinamico. Ricetta ispirata dal ricettario ciociaro da cui proviene l’impiego della cicoria e del carciofo.
  • BruGin
    (compound gin): Gin ottenuto mediante aromatizzazione per macerazione di alcol puro con 12 + 1 botanicals naturali provenienti da tutto il mondo. Il tredicesimo è una selezione ispirata alla saggezza erboristica e liquoristica dei monaci cistercensi dell’abbazia di Casamari – Ciociaria.
  • BruGinPlus
    (distilled dry gin – vapour infused): Dry gin ottenuto mediante un processo di aromatizzazione di alcol puro e successiva distillazione in presenza di botanicals naturali (infused vapored).

Distillazione delle Vinacce

distilllati prete alambiccoLa distillazione delle vinacce o del vino viene eseguita per mezzo di un alambicco semplice a fuoco diretto con deflemmatore a riflusso costante.
L’alambicco utilizzato nella distillazione artigianale opera a ciclo discontinuo: alla fine di ogni cotta o ciclo di distillazione, si deve interrompere il processo per svuotare la caldaia e riempirla di nuovo con altra materia prima (vinaccia o vino).
Il prodotto grezzo ottenuto dalla distillazione delle vinacce o del vino (flemme di vinacce o flemme di vino) viene sottoposto ad un ulteriore distillazione, la cosiddetta rettifica, in cui vengono separate le sostanze tossiche e le impurità dal cosiddetto “cuore”.
Le caratteristiche organolettiche peculiari di un distillato dipendono anche dal tipo di impurità (sostanze che possono generare difetti se presenti in eccesso) e dalla sua concentrazione nel prodotto finito (la presenza ad una determinata concentrazione di alcune impurità può amplificare il carattere sensoriale di un distillato e renderlo ad esempio più persistente, rotondo o complesso).
Nella distillazione di rettifica, la separazione delle impurità e la loro concentrazione o diluizione dipendono soprattutto dall’abilità del “mastro distillatore”, oltre che da una corretta progettazione e dimensionamento degli impianti. Infatti, il “mastro distillatore”, durante il ciclo di rettifica deve:

  • Monitorare costantemente i parametri di temperatura, grado alcolico ed efficienza del reflusso;
  • Effettuare opportune analisi sensoriali ad intervalli regolari sul distillato
  • Interrompere il processo al momento giusto talvolta anche sacrificando una parte di prodotto (un dono per gli angeli così come l’alcol che si perde durante gli affinamenti in legno).

Una volta effettuate le analisi, il "mastro distillatore" provvede, anche mediante simulazioni, come il prodotto ottenuto si trasformerà, in termini di proprietà organolettiche, a seguito dei processi di stabilizzazione, riduzione del grado alcolico ed edulcorazione e controllerà l’effetto tannico in funzione del tempo di affinamento sul prodotto finito.

Metodo utilizzato per la distillazione

Il metodo che utilizziamo per questa distillazione italiana premium e artigianale è quello discontinuo per doppia distillazione, con alambicco semplice a fuoco diretto murato, come da requisito per la licenza fiscale relativa alla produzione, trasformazione e rettifica dei prodotti alcolici (regime a tassazione forfettaria).
C’è un mastro distillatore responsabile della creazione della grappa o del brandy; è solo la manualità e l’analisi sensoriale dell’operatore durante tutte le fasi di produzione (distillazione, rettifica, stabilizzazione o affinamento, riduzione del grado alcolico, aggiunte) a determinare la qualità del prodotto:


in questo caso è realistico ed obbligatorio parlare di prodotto unico, da annata ad annata.

La tecnica a fuoco diretto rispetto ad altre tecniche artigianali (es. a bagnomaria), permette una evaporazione più lenta, più equilibrata, più ricca: ci vuole tempo: 2-3 ore per fare la cotta di 100 kg di vinacce per la grappa; il brandy 4-6 ore di cotta, 200 lt di vino per cotta.